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mercoledì 12 dicembre 2007

Ludovico Einaudi

Lunedì sera ho assisitito per la prima volta al concerto per solo piano
di questo meraviglioso artista ed è stato veramente emozionante.


Sin dalle prime note pigiate sui tasti, ho capito che questo concerto non era la mera e fedele riproduzione delle opere di un artista famoso per il suo pubblico
ma era un dialogo dell'artista con le sue stesse opere
la sequenza dei brani era casuale così come le variazioni apportare ad ogni motivo..
sembrava che il pianista giocasse con la sua musica
creando momento per momento qualcosa di nuovo.. e per questo di straordinario..
come se la musica volesse rinnegare di essere imprigionata in un pentagramma ed in una serie di battute, rifuggendo le cose scontate per un continuo ed incessante divenire..

perchè parlo di divenire...

perchè c'è qualcosa di molto importante che mi lega a questa musica..
il cambiamento..

l'altra sera è stato come rivivere tanti attimi diversi della mia vita,
tutti nello stesso momento..

mi sono rivista un anno fa, mentre scrivevo la tesi, guidata dalla sua bellissima musica
ho rivissuto i momenti della laurea, il trascorrere delle stagioni..
i momenti teneri di me e Antonio che ci coccoliamo prima di dormire cullati dal suono di Divenire..

Sembra un caso, ma uno dei maggiori successi di Ludovico Einaudi si chiama proprio così..

Divenire..

lunedì 5 novembre 2007

Il periodo delle sorprese

Quando sei abituato a non stupirti più di niente..

Perché certe cose le dai per assodate, perché le tue energie le impieghi altrove..
e pensi che le sorprese non possano arrivare da chi ben conosci.. non te lo aspetti più..

Oppure semplicemente quando abbassi le difese, quando ti rilassi..


Ecco che allora cominciano ad arrivare le sorprese..
da ogni dove e in ogni modo..

e ti tolgono da quello stato di torpore per restituirti alla vita vera..

Quella vita fatta di sentimenti contrastanti,
di emozioni
di tremiti
di dubbi e incertezze
di umanità.. profonda e schiacciante..


e allora capisci che è giusto che nella vita ci sia lo stupore,
quel senso di sorpresa, ma anche di paura e incertezza, che toglie la monotonia alle cose
e restituisce un senso alle tue emozioni.


Questo è quello che definirei il mio periodo delle sorprese
alcune più belle, altre meno..

Talune a volte fanno un po’ male..

come scoprire che tua madre non ti dice che sta male,
o che c'è qualcosa che non sai della persona che ami..

Altre invece fanno semplicemente pensare..

come scoprire che un caro amico può avere scritto queste cose..
o che c’è chi prova le tue stesse emozioni, pur avendo avuto sin'ora
una vita completamente distinta dalla tua..

In ogni caso e in ogni singolo episodio
sento che c’è qualcosa di positivo nella capacità umana del sorprendersi,
di provare emozioni..


E' un altro modo per non morire lentamente,
per non lasciarsi sopraffare dalla routine,
dalle abitudini che non lasciano spazio all’immaginazione,
che non lasciano più spazio allo stupore..

E' un altro modo per crescere,
per capire qualcosa di più delle persone che hai accanto,
per andare avanti..

mercoledì 23 maggio 2007

Tristezza

In questo periodo mi sento spenta,

sono sicura che sia normale vivere dei momenti in cui capita di non sentirsi in forma, morale a terra, autostima sotto zero, cambiamenti nelle relazioni con gli altri, ma quando succede tutto insieme riuscire a risollvarsi è faticoso.. e io mi sento più debole..

Se penso a due mesi fa, quante energie e buoni propositi..

Ho provato almeno a spiegarmi il motivo di questa tristezza.. per adesso sono riuscita a trovarlo solo nell'incertezza, nel cambiamento.. quel cambiamento che arriva e in un momento spazza via tutte le certezze e ti fa ritornare da capo, a ricostruirti tutta la tua identità, giorno per giorno..
E allora ti guardi intorno e ti demoralizzi.. Anto che al momento è un presenza un pò evanescente, anche se nn per colpa sua.. le amiche che a parte qualche rara eccezione, si fanno sentire, guarda caso, solo nel momento del bisogno, il lavoro che è ancora un'incognita, l'indipendenza che ancora nn è completamente raggiunta.. insomma.. lo so che non bisogna solo lamentarsi e che nella vita certe fasi sono necessarie.. ma tutte queste cose insieme a volte hanno un peso insopportabile da sostenere.. ci vuole molta costanza e tanta energia.. Energia che adesso mi manca..

Devo trovare il modo di risollevarmi, anche se ancora non so come, non voglio farmi vincere dall'inerzia, dalle giornate tutte uguali, dalla solitudine..